Secondo un antico metodo giapponese per la cura del corpo, ciascun dito è connesso a 2 organi!

L’antica medicina tradizionale giapponese ha come punti base il riequilibrio delle proprie emozioni capaci, così, di apportare energia, togliere malanni, aumentare le singole difese.

Lo Jin Shin Jitsu utilizza, per il suo scopo, la stimolazione di determinati punti delle dita. Anche se non lo sappiamo consapevolmente, usiamo questa arte nella nostra vita quotidiana per aiutare noi stessi. Se osserviamo le persone in televisione: i politici e le celebrità, ad esempio, notiamo che tutti la utilizzano per mantenere la calma e trasmettere sicurezza.

Lo Jin Shin Jitsu si basa sull’assunto che ciascun dito è connesso a due organi del nostro corpo, e che la loro stimolazione apporti benefici importanti. Il tempo consigliato è di circa 3 minuti per ogni pressione.

C’è da ricordare, inoltre, che gli effetti sono cumulativi, quindi più la mettiamo in pratica e più ci accorgeremo della sua efficacia e benefici.

Pollice:

è connesso principalmente allo stomaco, ed agisce per curare depressioni ed ansie. Aiuta anche contro cefalee, mal di stomaco e problemi della pelle.

Indice:

collegato principalmente a reni e vescica, e la sua stimolazione aiuta contro dolori articolari, mal di denti, e problemi di digestione.

Medio:

la sua azione influisce sul fegato, e migliora quindi il nostro umore, stati di irascibilità, stanchezze, problemi di circolazione.

Anulare:

connesso ai polmoni ed all’intestino crasso. Regola ed aiuta stati di paura, tristezza, negatività generali.

Mignolo:

lavora su intestino tenue e cuore. Migliora situazioni di nervosismo e preoccupazioni, ed è efficace anche per curare malattie cardiache e problemi alla gola.

In sostanza, quando mettiamo in pratica il Jin Shin Jyutsu, intendiamo facilitare la capacità propria e innata di correggere e regolare l’energia lungo i percorsi vitali. Questo è anche ciò che gli agopunturisti, e quelli che lavorano con le energie sottili nel corpo, hanno l’obiettivo di fare.

Conoscevate questa antica pratica?
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