I rimedi naturali per il controllo dell’ansia

Natural remédios para controle da ansiedade

Dalla natura arrivano molti approcci all’ansia: fitoterapia, floriterapia, fino all’omeopatia.

Per capire come scegliere e utilizzare al meglio un rimedio naturale per l’ansia, come già scritto negli articoli precedenti, è necessario come prima cosa comprendere le cause che l’hanno generata, per poi provare a cambiare i vari modelli di vita.

Fitoterapia

Esistono piante che agiscono nei confronti dell’ansia, ma bisogna sapere che questa tipologia di rimedi è utile per migliorare lo status momentaneo, poiché non vanno direttamente sulla causa. È come se si affrontasse solo la punta dell’iceberg senza tenere conto del resto. Certo è che vanno ad agire direttamente sul sintomo, risolvendo da subito (o quasi) lo stato sgradevole. Un buon connubio sarebbe l’utilizzo di varie metodiche, tal como, i rimedi fitoterapici singoli oppure complessi (con più piante insieme che lavorano sinergicamente) e floriterapici, come i fiori di Bach o altri, che lavorano sugli stati emozionali.

Prima di vedere quali sono le piante più utilizzate, è opportuno dare qualche raccomandazione. Innanzitutto, il fai da te in fitoterapia non è raccomandato, dato che si possono avere effetti avversi, soprattutto se si utilizzano piante in associazione con altri farmaci. Bisogna sapere che l’allopatia dei tempi antichi era, e ancora lo è, fitoterapia. Pertanto un rimedio fitoterapico, che sia singolo o composto, è un rimedio allopatico naturale, preferibile in alcuni casi al rimedio allopatico di intesi per i suoi inferiori effetti collaterali, ma è sempre un farmaco naturale. Il consiglio è quello di leggere le proprietà della singola pianta, prima dell’assunzione, e sempre sotto controllo del proprio medico esperto in medicina naturale. Le piante, dopo un periodo di tempo che di norma è di circa di 2-3 meses, ma può dipendere anche dal tipo di pianta somministrata, danno assuefazione, cioè il corpo si abitua a ricevere quei principi attivi, e non risponde più alla terapia. Neste caso, basterà sospendere l’assunzione per un tempo limitato ai 20-30 giorni per poi riprendere l’assunzione.

AVENA SATIVA

Le nostre campagne ne sono letteralmente piene di questo cereale. Ha proprietà sedative, toniche, ansiolitiche, e antidepressive. Si può utilizzare in varie formulazioni. È la pianta dei fumatori, tanto che può ridurre il numero delle sigarette, in seguito ad una sua somministrazione. È tra le piante più sicure, ma antagonizza l’effetto analgesico della morfina, e la risposta ipertensiva alla nicotina.

BIANCOSPINO

Chiamata “valeriana del cuore”, è di norma prescritta per le alterazioni del ritmo cardiaco, l’insonnia e gli stati d’ansia. Per la sua quasi completa assenza di tossicità e per la sua ottima attività antiossidante, risulta compatibile anche con l’allattamento al seno. Ottima per le persone molto nervose e iperattive, nelle quali ne riduce l’emotività. Se si assumono barbiturici, il biancospino ne potenzia, e depois, il sonno. Il suo estratto può agire in maniera sinergica con la Digitalis spp, glicosidi cardiache, beta bloccanti e altri farmaci ipotensivi come la digossina, digitossina, g-strofantina, Convallaria majalis, Adonis vernalis, rendendo necessaria la modifica dei dosaggi di tali farmaci.

LAVANDA

Pianta perenne con piccoli gruppi di profumati fiori viola. I fiori e le foglie sono utilizzati come rimedio in aromaterapia. Secondo la Materia Medica del XVIII sec., era la “pianta cefalica”, tanto da essere utilizzata anche per il trattamento dell’emicrania. Erboristi hanno usato la lavanda per secoli per alleviare l’ansia, e curare l’insonnia. Le sue indicazioni, convalidate da studi scientifici, sono: stati d’ansia, insônia, emicrania, cefalea muscolo tensiva. E ‘stato dimostrato di migliorare l’umore complessivo, ma anche le affezioni influenzali, la bronchite cronica, le difficoltà digestive, e gli stati infiammatori delle vie urogenitali e intestinali. I suoi fiori freschi possono essere aggiunti ai bagni, donando vapori rilassanti, mentre i fiori secchi possono essere messi in un sacchetto vicino al cuscino durante la notte per favorire il sonno. Olio essenziale di lavanda può essere utilizzato come olio da massaggio per alleviare l’ansia. Oppure può essere consumata in forma di tisana o di tintura. Dosi eccessive possono indurre sonnolenza.

LEONURUS CARDIACA

La sua attività è a livello del cuore, e viene prescritta per gli stati d’ansia con palpitazioni. Di norma viene somministrata in tintura madre.

MELISSA

Pianta comune della famiglia della menta, è utilizzata per una varietà di scopi, come ridurre lo stress e l’ansia, promuovere il sonno, migliorare l’appetito, alleviare i dolori addominali. Gli scienziati hanno scoperto che quando la melissa è combinata con altre erbe come la valeriana, i suoi effetti ne risultano potenziati. Viene utilizzata soprattutto come aiuto per l’ansia, l’ipereccitabilità, e il nervosismo. Si può utilizzare, come per la lavanda, in tisana e come olio essenziale. I suoi principi attivi la rendono simile alle benzodiazepine. In passato si faceva “l’acqua di melissa” composta dalla macerazione di melissa, limone, angelica, cannella, garofano, noce moscata e coriandolo, per l’ipereccitabilità, il nervosismo e l’insonnia. Chi è affetto da ipotiroidismo, è meglio che non la assuma.

PASSIFLORA

Pianta rampicante che deve il suo nome al suo bellissimo fiore, il quale ricorda con i suoi elementi, la passione del Cristo. Ha attività sedativa, antispasmodica, con indicazioni sull’ansia, l’insonnia e l’ipereccitabilità. Può essere assunta in compresse, in tintura madre, oppure come tisana. Non ha effetti tossici, ma in dosi elevate può dare cefalea e sonnolenza. Evitare dosaggi elevati in gravidanza. Può potenziare l’effetto del pentobarbitolo, un barbiturico.

TILIA TOMENTOSA

Considerato albero sacro dalle popolazioni germaniche, ha attività tranquillanti, sedative, spasmolitiche, di norma si abbina al biancospino. Ottima per le somatizzazioni ansiose a livello addominale, il nervosismo e l’irritabilità. È possibile che dopo l’assunzione qualche persona possa avvertire eccitazione, in tal caso la posologia va ridotta. Può essere utilizzata da chiunque, dai bambini, agli anziani fino alle donne in gravidanza. In alcuni soggetti può dare reazioni allergiche cutanee tipo orticaria

VALERIANA

La sua radice è utilizzata già dal X sec., ma entra nella materia medica fitoterapica solo nel XVI sec. come rimedio antispasmodico e antiepilettico, anche se può richiedere alcune settimane prima di notare i suoi effetti. Il suo sapore non è molto piacevole e per questo, è normalmente assunta sotto forma di capsule o compresse, ma può essere fatto anche in tintura madre. Ottima per l’insonnia, gli stati d’ansia e l’ipereccitabilità. Il suo olio essenziale ha una azione spasmolitica e miorilassante, nonché un effetto sedativo. Dona equilibrio al sistema nervoso, diminuisce l’aggressività e favorisce la concentrazione nei lavori intellettuali. Dosi elevate e trattamenti prolungati possono dare agitazione, dor de cabeça, e irritazione gastrica. Può ridurre la vigilanza, ed è meglio evitare la somministrazione in soggetti depressi o con insonnia.

WITHANIA SOMNIFERA

Originaria dell’India, la sua radice è usata nella medicina ayurvedica come ottimo ansiolitico e tonico, trovando utilizzo nelle nevrosi. E poiché durante gli stati ansiosi potrebbero influire negativamente sul sistema immunitario, questa pianta lo stimola. Aumenta anche l’apprendimento e la capacità mnemonica.

 

Terapia Floral

Volendo, i fiori descritti in seguito possono essere utilizzati in combinazione tra di loro, come singoli, o in abbinamento ai rimedi fitoterapici.

ASPEN (Bach flor): per le persone inquiete e in apprensione per i pericoli indefiniti. Vive costantemente sotto una minaccia costante, come se qualcosa di negativo dovesse accadere. Si abbina bene a Rock rose.

ROCK ROSE (Bach flor): rimedio della paura e del panico, utile per la persona nervosa, ipereccitata e agitata, tanto da svegliarsi la notte per gli incubi. Negli stati di crisi si blocca, senza parlare né muoversi.

CLEMATIS (Bach flor) : la persona ha la testa fra le nuvole e sfugge ai problemi quotidiani. L’ansia si può creare perché pensa spesso al futuro.

MIMULUS (Bach flor): a differenza di Aspen, Mimulus ha paura e ansia per questioni conosciute. Ha mille paure e arrossisce facilmente, soprattutto quando deve parlare in pubblico, o gestire situazioni con “rumori” o con tanta gente.

CHERRY PLUM (Bach flor): per colui che è impulsivo e ha paura di perdere il controllo del corpo e della mente. Normalmente, trattiene l’ansia interiormente, e per scaricarla, ha bisogno di fare lavori manuali.

RED CHESTNUT (Bach flor): per le persone che vivono in funzione degli altri, per chi si preoccupa eccessivamente di chi le circonda, ignorando la propria persona.

AGRIMONY (Bach flor): ansiolitico per eccellenza, è per le persone che necessitano di un sorriso,che mascherano il proprio dolore, evitando i problemi e i conflitti.

IMPATIENTS (Bach flor): per chi è impaziente e frenetico, e evita la vita sedentaria. Aiuta a rallentare il flusso di pensieri che albergano la mente, riportando la calma, e dando accettazione dei ritmi altrui.

BROWN BORONIA (Flor australiana): per chi svolge un eccessivo lavoro mentale, che pensa ossessivamente ad una sola cosa, provando soluzioni alternative senza però scegliere quella giusta.

FILAREE (Californiano flor): per chi, nei riguardi anche di piccoli problemi, spreca molte energie e si preoccupa molto.

PINK MONKEYFLOWER (Californiano flor): aiuta in campo sessuale e sociale, a superare le paure, i conflitti e l’ansia di chi ha paura di non piacere agli altri.

Homeopatia

Per quanto riguarda l’ omeopatia, c’è bisogno di una anamnesi più approfondita della persona, che tiene conto di vari fattori, come il suo temperamento, la costituzione, le cause dello stato ansioso, etc., in modo tale che il medico omeopata possa prescrivere la sostanza più adatta. (vedi articolo correlato).

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Nota aos leitores: os conceitos deste artigo não é o aconselhamento médico, mas isso é apenas uma informação proveniente dos estudos e textos especializados. Por conseguinte, estes conceitos não são destinados a diagnosticar ou prescrever médicos ou psicológicos, ou que pretendem evitar, tratar, mitigar ou curar tais condições. Nós não fornecemos diagnóstico, cuidar, tratamento ou reabilitação de indivíduos, nem devem aplicar os princípios médicos, saúde mental ou desenvolvimento humano, , a menos que de outro modo descrito. Por conselho médico ou outras informações, consultar um especialista em medicina natural, Acupuntura, etc.

Referências

B. Brigo, O homem, fitoterapia, Terapia Gemmo, e. Novas Técnicas

http://www.infoerbe.it/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

http://www.fitoterapia.in/piante_officinali/

 

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